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ETF Bitcoin: cosa sono e come leggere i flussi in entrata e uscita

ETF Bitcoin spiegati ai principianti: come funzionano e cosa dicono i deflussi da 636 milioni di dollari in un giorno, mentre il mercato scende sotto pressione.

  • BTC
  • ETH
  • ZEC
  • DOGE
  • BNB
Copertina della sezione Guide di IO CRIPTO

Il mercato crypto chiude la settimana in ribasso: secondo CoinGecko la capitalizzazione totale, cioè il valore di tutte le crypto messe insieme, è scesa del 4,07% in 24 ore, a circa 2.716 miliardi di dollari. Bitcoin scambia intorno a 80.600 $ ed Ethereum a circa 2.364 $. Tra i temi caldi ci sono i flussi degli ETF su Bitcoin, tornati in uscita: ti spieghiamo cosa sono e come si leggono.

Cos’è un ETF su Bitcoin

ETF significa exchange-traded fund, cioè “fondo scambiato in borsa”. È un prodotto finanziario che si compra e si vende come un’azione, tramite banca o broker, senza aprire un wallet o un conto su un exchange crypto.

Un ETF spot su Bitcoin (spot vuol dire “a pronti”) funziona così. La società che lo gestisce compra bitcoin veri e li affida a un depositario specializzato. Poi emette quote che seguono il prezzo di BTC. Chi compra una quota non possiede direttamente i bitcoin: possiede un pezzetto del fondo.

Per gli investitori istituzionali (fondi, gestori, banche) è un modo più familiare di esporsi a Bitcoin. Per questo i movimenti di denaro negli ETF sono seguiti come un termometro dell’interesse dei grandi investitori. È però un termometro, non una sfera di cristallo.

Flussi in entrata e in uscita

Ogni giorno vengono pubblicati i flussi netti di ciascun ETF:

  • Inflow (entrata): sono state create più quote di quante ne siano state riscattate. Il fondo compra bitcoin: c’è più domanda.
  • Outflow (uscita): gli investitori hanno venduto più quote di quante ne abbiano comprate. Il fondo può dover vendere bitcoin per restituire il denaro.
  • Flusso netto: la differenza tra le due cose, cioè il numero che finisce nei titoli.

Un solo giorno dice poco. Conta di più guardare una serie di giorni o di settimane.

Cosa è successo questa settimana

Giovedì 22 ottobre gli ETF spot su Bitcoin statunitensi hanno registrato 635,6 milioni di dollari di deflussi netti, secondo The Block. È l’uscita giornaliera più alta da giugno e ha cancellato gli afflussi del giorno prima, pari a 528,4 milioni. A guidare le uscite sono stati IBIT di BlackRock (254,1 milioni) e FBTC di Fidelity (217,5 milioni). Nonostante questo, la settimana restava positiva per 442,7 milioni.

Come ricorda Bitcoin.com, il patrimonio complessivo di questi fondi è sceso di quasi 5 miliardi, a 104,71 miliardi di dollari. I dati di venerdì non erano ancora disponibili al momento della stesura.

Perché sono usciti i capitali? Secondo Yahoo Finance, lo stesso giorno il Nasdaq, l’indice dei titoli tecnologici, ha perso terreno per i timori su una bolla nell’intelligenza artificiale, e gli investitori si sono spostati verso asset più difensivi.

Analisi tecnica

L’analisi tecnica studia i prezzi passati per individuare livelli che il mercato ha già “notato”. I dati sono di CoinGecko.

Bitcoin (BTC). Il prezzo è di circa 80.632 $: -1,23% in 24 ore e -0,94% in sette giorni, circa il 36% sotto il massimo storico (126.080 $).

  • Medie mobili: sono il prezzo medio degli ultimi giorni e aiutano a capire la direzione. Quella a 7 giorni è a circa 81.998 $, quella a 30 giorni a circa 83.214 $. Il prezzo è sotto entrambe: segnale di debolezza nel breve periodo.
  • Supporto: è un livello dove la discesa ha rallentato in passato. Il minimo a 30 giorni coincide con il prezzo di oggi (80.632 $); poco sotto c’è il minimo delle ultime 24 ore, a 80.410 $. Più in basso non ci sono livelli già testati nell’ultimo mese. Anche la soglia tonda degli 80.000 $ ha un peso psicologico.
  • Resistenza: è un livello dove la salita ha faticato. Il massimo a 7 giorni è 84.082 $ (22 ottobre), quello a 30 giorni 86.490 $ (5 ottobre). Anche le medie mobili possono fare da ostacolo.
  • Trend: tra il 25 settembre e il 7 ottobre le chiusure giornaliere stavano tra 83.500 $ e 86.500 $. Dall’8 ottobre sono scese in una fascia tra 81.300 $ e 84.100 $, da cui il prezzo è ora uscito verso il basso. Uno scenario di ulteriore debolezza resta possibile se i minimi non reggono; un ritorno sopra le medie mobili ridurrebbe la pressione.

Ethereum (ETH). Quota circa 2.364 $ (-1,48% in 24 ore, -2,64% in 7 giorni), il 52% sotto il massimo storico. È sotto la media a 7 giorni (circa 2.410 $) e a 30 giorni (circa 2.551 $), e sul minimo a 30 giorni. La resistenza più vicina è il massimo a 7 giorni (2.473 $); nel mese il tetto è stato 2.726 $. Fino al 7 ottobre ETH chiudeva intorno a 2.700 $: il calo da allora è stato più marcato di quello di Bitcoin. CryptoSlate segnala anche perdite degli ETF su Ethereum oltre il miliardo di dollari in ottobre.

Quadro generale. La dominanza di Bitcoin, cioè la quota di BTC sul valore totale del mercato, è al 59,56%; quella di Ethereum al 10,61%. Zcash perde il 5,83% e Dogecoin il 3,26%. Le stablecoin restano vicine a 1 $.

Notizie dal settore

  • Liquidazioni. Quando il prezzo scende in fretta, chi aveva scommesso al rialzo con la leva (denaro preso in prestito) vede le posizioni chiuse in automatico: è la liquidazione. Secondo BeInCrypto, in una fase di vendita di quattro ore le posizioni long erano 91,19 milioni di dollari sui 95,22 milioni liquidati.
  • Macro. Per CaptainAltcoin il calo non dipende da una notizia specifica del settore, ma dal contesto esterno: il petrolio può alimentare inflazione e attese sui tassi, e questo pesa sugli asset più speculativi.
  • Sicurezza. L’attaccante che ha sfruttato il bridge di Cysic (un ponte che sposta token da una blockchain all’altra) ha spostato circa 744.000 $ in ETH e BNB su Tornado Cash, servizio che rende più difficile tracciare i fondi, dopo che la fondazione aveva offerto un compenso del 10% per il recupero.

In sintesi

  • Un ETF spot su Bitcoin permette di esporsi al prezzo di BTC dal proprio broker, senza gestire le crypto in prima persona.
  • I flussi netti mostrano se gli investitori stanno comprando o vendendo quote: un giorno solo conta poco.
  • Il 22 ottobre gli ETF su Bitcoin hanno avuto deflussi per 635,6 milioni di dollari, ma la settimana era ancora positiva.
  • Bitcoin ed Ethereum sono sotto le medie mobili e sui minimi a 30 giorni: i prossimi giorni dipenderanno anche dal contesto macroeconomico.