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Bitcoin sfiora gli 80.000 $: mercato cauto in attesa della Fed

Bitcoin resta attorno a 80.400 $ e il mercato crypto cede il 2,27% in 24 ore. Ethereum è tra le più deboli su 7 giorni. Tutti gli occhi sulla Fed.

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Copertina della sezione Analisi prezzo di IO CRIPTO

Lunedì 26 ottobre il mercato crypto si muove con prudenza. La capitalizzazione totale, cioè il valore di tutte le crypto messe insieme, è di circa 2.689 miliardi di dollari, in calo del 2,27% in 24 ore. Bitcoin è sceso per un attimo sotto gli 80.000 $ e ora è risalito a circa 80.400 $. Gli investitori aspettano la riunione della Federal Reserve, la banca centrale americana, di mercoledì.

Come si è mosso il mercato nelle ultime 24 ore

Il quadro generale è di calma tesa. Il calo del mercato totale (-2,27%) è più marcato di quello delle singole crypto principali, quasi tutte vicine alla parità. Bitcoin (BTC) perde lo 0,16% in 24 ore e ha oscillato tra circa 79.300 $ e 80.800 $. Il volume degli scambi è di circa 55,1 miliardi di dollari.

Nelle ore del mattino asiatico il calo è stato più netto. Poi i prezzi hanno recuperato una parte del terreno perso. Per questo le notizie del mattino parlano di perdite più pesanti rispetto ai dati di mezzogiorno: dipende dall’orario in cui si guarda.

La dominanza di Bitcoin, cioè la quota del suo valore sul totale del mercato, è al 60,05%. Quella di Ethereum è al 10,59%. Significa che Bitcoin pesa da solo sei decimi dell’intero settore.

Le migliori e le peggiori delle ultime 24 ore

Tra le prime 15 per capitalizzazione, escluse le stablecoin (le crypto agganciate al dollaro, che per definizione non si muovono), i rialzi sono piccoli:

  • Hyperliquid (HYPE): +1,01%, a circa 77,29 $.
  • Zcash (ZEC): +0,81%, a circa 1.230 $.
  • Dogecoin (DOGE): +0,59%.
  • Solana (SOL): +0,48%, a circa 101,75 $.

Il peggiore è Monero (XMR), che cede il 2,15% a circa 590 $. Seguono XRP (-0,45%) ed Ethereum (-0,29%).

Tra le crypto più “di tendenza” su CoinGecko spicca Quant (QNT), in rialzo del 19,55% in 24 ore. Nelle fonti consultate oggi non abbiamo trovato una causa chiara per questo movimento. Un rialzo così forte in un solo giorno, senza un motivo evidente, va letto con cautela.

Cosa è successo negli ultimi 7 giorni

Su base settimanale il segno meno domina. Ecco i dati principali:

  • Ethereum (ETH): -4,49%, il calo più marcato tra le grandi. Ora vale circa 2.333 $.
  • WhiteBIT Coin (WBT): -4,37%.
  • Solana: -3,91%.
  • Hyperliquid: -3,54%.
  • Dogecoin: -3,3%.
  • Bitcoin: -2,92%.
  • XRP: -1,88%.

In controtendenza ci sono Zcash, in rialzo del 5,41% in sette giorni, e BNB, a +1,82%. Zcash è quindi la migliore tra le prime 15.

Da notare anche la distanza dai massimi storici (ATH, il prezzo più alto mai toccato). Bitcoin è circa il 36% sotto il suo record di 126.080 $. Ethereum è circa il 53% sotto il suo, mentre Dogecoin è quasi il 90% sotto.

Perché il mercato è sotto pressione

Le fonti indicano più motivi, legati soprattutto al clima generale e non a notizie interne alle crypto.

La Fed. Secondo CoinDesk, gli operatori hanno ridotto il rischio prima della riunione di mercoledì. Si cercano segnali su un possibile aumento dei tassi a dicembre. Tassi più alti rendono il denaro più caro e di solito pesano sugli asset rischiosi, come azioni e crypto.

L’intelligenza artificiale. Un nuovo calo dei titoli tecnologici in Asia ha pesato sull’umore degli investitori. Secondo Quartz, che cita Bloomberg, il mercato aspetta anche i conti di grandi aziende tecnologiche per capire come va il settore AI.

Le liquidazioni. Come riporta crypto.news, le chiusure forzate di posizioni “long” hanno aumentato la pressione. Una posizione long scommette sul rialzo, spesso con denaro preso in prestito (leva). Se il prezzo scende troppo, l’exchange chiude la posizione in automatico e questo può accentuare il calo.

Analisi tecnica

L’analisi tecnica studia i prezzi passati per individuare zone importanti. Non è una previsione. Ecco cosa dicono i dati di Bitcoin.

Trend. Il quadro è debole. Il 5 ottobre Bitcoin aveva chiuso a 86.490 $, il massimo degli ultimi 30 giorni. Da allora è sceso con alti e bassi. Le ultime chiusure giornaliere, dal 22 ottobre in poi, sono state 84.082 $, 81.328 $, 81.102 $ e 80.811 $.

Medie mobili. La media mobile è il prezzo medio degli ultimi giorni e aiuta a vedere la direzione di fondo. Quella a 7 giorni è a circa 81.530 $, quella a 30 giorni a circa 82.961 $. Il prezzo di 80.397 $ è sotto entrambe. Questo indica una fase di debolezza di breve e medio periodo. Inoltre la media a 7 giorni è sotto quella a 30 giorni: i prezzi recenti sono più bassi di quelli del mese.

Supporto. Un supporto è una zona dove il prezzo si è già fermato e potrebbe rallentare di nuovo. La prima area è intorno a 80.000 $: lì c’è il minimo degli ultimi 7 e 30 giorni (80.049 $). Il minimo delle ultime 24 ore, circa 79.300 $, è appena sotto. Se questa zona venisse persa con decisione, lo scenario di ulteriore discesa diventerebbe più concreto.

Resistenza. Una resistenza è una zona dove il prezzo fa fatica a salire. Le più vicine sono la media a 7 giorni (circa 81.500 $) e quella a 30 giorni (circa 83.000 $). Più in alto ci sono il massimo settimanale a 84.082 $ e quello mensile a 86.490 $.

Ethereum. Il quadro è simile ma più fragile. ETH ha chiuso a 2.726 $ il 5 ottobre, il massimo dei 30 giorni. Dopo il calo dell’8-9 ottobre non è più tornato sopra i 2.550 $. Ora, a circa 2.333 $, è vicino al minimo dei 30 giorni (2.327 $). Le sue medie mobili sono a circa 2.387 $ (7 giorni) e 2.527 $ (30 giorni), entrambe sopra il prezzo. Il minimo di 2.327 $ è il supporto da osservare. Le resistenze sono le due medie e poi il massimo settimanale a 2.473 $.

Notizie dal settore

Bitcoin sotto gli 80.000 $ in Asia. Secondo Bloomberg, Bitcoin è sceso sotto gli 80.000 $ lunedì mentre i timori sul settore AI e l’attesa per la Fed spingevano gli investitori a evitare il rischio. Anche Analytics Insight cita come fattori il petrolio, le tensioni con l’Iran e le voci su un rialzo dei tassi.

Deflussi dagli ETF. Gli ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti hanno perso circa 772 milioni di dollari tra giovedì e venerdì, secondo Bloomberg citato da Quartz. Il dato arriva dopo ingressi netti superiori a un miliardo all’inizio della settimana. È un segnale di maggiore prudenza degli investitori istituzionali. Abbiamo già spiegato come leggere i flussi ETF in un nostro articolo di sabato.

Gli eventi della settimana. crypto.news segnala due date: la decisione della Fed il 28 ottobre e la scadenza delle opzioni il 30 ottobre. Le opzioni sono contratti finanziari con una data di scadenza e a volte aumentano i movimenti di prezzo. Dopo la Fed, ricorda Quartz, l’attenzione si sposterà sulle elezioni americane di metà mandato.

In sintesi

  • Il mercato crypto vale circa 2.689 miliardi di dollari e perde il 2,27% in 24 ore. Bitcoin è a circa 80.400 $ (-0,16%), dopo un minimo giornaliero intorno a 79.300 $.
  • Su 7 giorni Ethereum (-4,49%) è tra le più deboli, mentre Zcash (+5,41%) è la migliore tra le prime 15.
  • Bitcoin e Ethereum sono sotto le medie mobili a 7 e 30 giorni. L’area dei 80.000 $ è il supporto da osservare, quella degli 81.500-83.000 $ la resistenza più vicina.
  • Le attese sulla Fed, il calo dei titoli AI e i deflussi dagli ETF spiegano la prudenza. Mercoledì potrebbe portare movimenti più ampi in entrambe le direzioni.